Linee che disegnano spazi. Tratti che disegnano storie.
Il disegno è lo strumento che quest’anno abbiamo scelto per leggere la realtà, il nostro quartiere, ma soprattutto per immaginare futuri possibili. Il disegno e l’arte in generale sono quegli strumenti che ci permettono di leggere noi stess3, la storia, l’ambiente che viviamo, in maniera critica. Anche quest’anno torna PERICENTRICA, che cerca di portare la riflessione artistica sullo spazio, sulla città che tutti i giorni viviamo, con l’obiettivo di innescare un ragionamento che sia proattivo sui cambiamenti che vorremmo.

Partiamo a maggio con 3 tAlK pubblici a spasso per il quartiere ad incontrare storie e raccontare persone. Tre appuntamenti, tre occasioni per chiacchierare e confrontarci. Al centro gli IMMAGINARI, intesi non solo come funzione e contenuto dell’immaginazione, ma soprattutto come visione e spazio di possibilità per agire concretamente oggi, ripensando il futuro. Tra urgenze e prospettive nebulose, cercheremo di capire come l’immaginario muti in noi, in un mondo che evolve in costante bilico tra reale e virtuale. Nelle città, nei rapporti con la collettività e nelle nostre prospettive future la tecnologia ha infatti una presenza massiva nel contemporaneo, non solo come strumento pratico, ma come stimolo o minaccia per la nostra immaginazione. I talk sono curati dall3 amic3 di Osservatorio Futura.

Partiamo mercoledì 15 maggio a Casa Nostra con LA CITTÀ E L’IMMAGINARIO. Con Alberto Vanolo parliamo di “Città, futurologia e politica dell’immaginazione”. Poi solleviamo il velo di Maia che cela le 5 bellissime opere d’arte realizzate all’interno del progetto Operazione San Donato, curato da Gigio Bonizio. Cinque illustrator3 [Elena Beatrice, Sofia Bonelli, Claudio Madkime Chimenti, Pasquale Martello e Weirdo che ringraziamo di cuore!] ci regalano  attraverso il loro tratto e il loro punto di vista un nuovo racconto di cinque luoghi iconici del quartiere San Donato. Gigio, insieme al duo Ma.Ca.Bro composto dai musicisti Cristiano Lo Mele e Stefano Danusso, ci accompagnerà in questo IMMAGINARIO, attraverso la rivisitazione dell3 su3 protagonist3 e dei suoi  mutamenti. Le opere sono stampate in serigrafia da PLK Basement, in tiratura limitata. Mercoledì 22 maggio sfondiamo un nostro personalissimo obiettivo e per la prima volta invadiamo Piazza Barcellona parlando di IMMAGINARI INDIPENDENTI – l’editoria indipendente e le fanzine come possibilità per immaginare il futuro, con Corrispondenze [TO] Giulia Pavani – Morsi Editori [TO], Carola Cunzolo e Daniele Escoffier – HumZine [London], Maurizio Blatto – Backdoor [TO]. Mercoledì 29 maggio chiudiamo il trittico nell’armadio di Narnia di San Donato, quel luogo magico sospeso nel tempo che è La Falegnameria. Con Davide Monopoli [Mufant], Crush Collective [RM], Luca Giordani [RM] parliamo di IMMAGINARI FUTURI – Coordinate per comprendere il futuro tra Utopia e Distopia. 

3 tALk pubblici

15 maggio LA CITTA’ E L’IMMAGINARIO
H 18.00 “Città, futurologia e politica dell’immaginazione”
Alberto Vanolo, professore di Geografia economico-politica presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino.
Immaginare la città del futuro è un modo di interrogarsi sulla società di domani e sul confine tra desiderio utopico e paura distopica. Una ricca letteratura scientifica e filosofica ci insegna infatti come l’immaginazione abbia un ruolo politico centrale, poiché prefigura trasformazioni e traiettorie del cambiamento. La nostra capacità di immaginare città radicalmente differenti da quelle di oggi sembra però piuttosto limitata, poiché spesso ripropone idee e prospettive del passato. Sarebbe forse utile un esercizio di decolonizzazione del nostro immaginario urbano?
H 19.30 Luigi Gigio Bonizio, “Disegnare immaginari tra passato, presente e futuro”
Le città sono da sempre terreno fertile per la creazione di immaginari. Mentre queste mutano a rapide velocità, si stanno sviluppando immaginari legati a spazi cittadini sempre più tecnologici che rispondono ad un’idea di soluzionismo meramente tecnico, senza tenere in considerazione l’aspetto sociale. Questo immaginario pressoché lineare si scontra con quello degli artisti che le vivono; infatti, ogni angolo delle nostre città può evocare qualcosa e gli artisti sono da sempre affascinati da questa potenzialità, traducendola con diversi linguaggi.
Il talk crea un filo conduttore con la presentazione di “Operazione San Donato”.
Il progetto, curato da Luigi ‘Gigio’ Bonizio, ha coinvolto cinque illustrator3 – provenienti da diverse parti d’Italia – che, attraverso l’illustrazione, ci regaleranno un nuovo racconto di alcuni luoghi iconici del quartiere San Donato. Gigio, insieme al duo Ma.Ca.Bro composto dai musicisti Cristiano Lo Mele e Stefano Danusso, ci accompagnerà in questo IMMAGINARIO, attraverso la rivisitazione dell3 su3 protagonist3 e dei suoi mutamenti.
Illustrator3: Elena Beatrice, Sofia Bonelli, Claudio Madkime Chimenti, Pasquale Martello, Weirdo.
Stampa serigrafica delle opere by PLK Basement. Carta CONQUEROR VERGATA 220G, tiratura limitata. 
c/o Più SpazioQuattro

22 maggio IMMAGINARI INDIPENDENTI

“L’editoria indipendente e le fanzine come possibilità per immaginare il futuro”
Corrispondenze [TO] Giulia Pavani – Morsi Editori [TO], Carola Cunzolo e Daniele Escoffier – HumZine [London], Maurizio Blatto – Backdoor [TO]

Le fanzine nascono negli anni ‘30 tra gli appassionati di fantascienza e, nonostante l’avvento di nuovi media, sono arrivate fino ai giorni nostri. Questa tipologia di produzione indipendente è mutata nel corso degli anni, spesso legandosi concettualmente a sottogeneri (musicali o artistici) o più in generale alla controcultura. Si tratta ad ogni modo di uno strumento di comunicazione tra i più versatili e liberi, al di fuori di qualsiasi logica mainstream o dinamica di controllo. Le fanzine, produzioni intrise di una fortissima valenza concettuale, sono anche interessanti oggetti da un punto di vista visivo, in cui la struttura grafica è parte integrante del messaggio.

Allo stesso modo l’editoria indipendente, attraverso linee editoriali ben riconoscibili, rappresenta l’ultimo baluardo per la diffusione di un pensiero critico e senza censura.
In un periodo di totale digitalizzazione e dematerializzazione, ci chiediamo se l’editoria indipendente e il ritorno al cartaceo possano essere valide alternative per ripensare il futuro, promuovendo la circolazione di idee e cultura, in uno scenario in cui il mainstream e il puro intrattenimento sembrano aver saturato il dibattito.

H 18.30 c/o Piazza Barcellona

22 maggio IMMAGINARI INDIPENDENTI

“L’editoria indipendente e le fanzine come possibilità per immaginare il futuro”
Corrispondenze [TO] Giulia Pavani – Morsi Editori [TO], Carola Cunzolo e Daniele Escoffier – HumZine [London], Maurizio Blatto – Backdoor [TO]

Le fanzine nascono negli anni ‘30 tra gli appassionati di fantascienza e, nonostante l’avvento di nuovi media, sono arrivate fino ai giorni nostri. Questa tipologia di produzione indipendente è mutata nel corso degli anni, spesso legandosi concettualmente a sottogeneri (musicali o artistici) o più in generale alla controcultura. Si tratta ad ogni modo di uno strumento di comunicazione tra i più versatili e liberi, al di fuori di qualsiasi logica mainstream o dinamica di controllo. Le fanzine, produzioni intrise di una fortissima valenza concettuale, sono anche interessanti oggetti da un punto di vista visivo, in cui la struttura grafica è parte integrante del messaggio.

Allo stesso modo l’editoria indipendente, attraverso linee editoriali ben riconoscibili, rappresenta l’ultimo baluardo per la diffusione di un pensiero critico e senza censura.
In un periodo di totale digitalizzazione e dematerializzazione, ci chiediamo se l’editoria indipendente e il ritorno al cartaceo possano essere valide alternative per ripensare il futuro, promuovendo la circolazione di idee e cultura, in uno scenario in cui il mainstream e il puro intrattenimento sembrano aver saturato il dibattito.

H 18.30 c/o Piazza Barcellona

29 maggio IMMAGINARI FUTURI
 
“Coordinate per comprendere il futuro tra Utopia e Distopia”
 
Mufant, Crush Collective e Luca Giordani 
 
La distopia è l’immaginazione e descrizione di un mondo terrificante e inospitale. Questo viene immaginato a partire da un presente in cui si manifestano tendenze e derive che potrebbero svilupparsi massivamente in un futuro prossimo, prefigurando situazioni, sviluppi, assetti politico-sociali e tecnologici altamente negativi. Nella letteratura distopica la tecnologia, associata al controllo e alla coercizione, ha sempre avuto un ruolo centrale, spesso venendo identificata proprio come principale vettore di eventi catastrofici.
In un periodo storico in cui è ritornata al centro del dibattito culturale la parola “Utopia”, a circa quarant’anni di distanza dai principali capolavori della letteratura
fantascientifica/distopica, indaghiamo a che punto della Storia siamo arrivati, cercando le coordinate per comprendere il futuro nebuloso che ci aspetta.
 
H 18.30 c/o La Falegnameria
Posti limitati, prenotazione consigliata: info@piuspazioquattro.it

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